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personale di
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Questa
pagina è dedicata alle migliaia di bambini che, nel mondo, non possono
godere dell'amore dei loro genitori, ma anche a quei papá e mamme che
capirono come poter amare un figlio, che un giorno fu uno di quei bambini,
sia la gioia piú grande che la vita possa offrire.
Paloma, Violetta, Blanca, María e Roberto vivono a Barcellona. |
Questa
storia non sarebbe stata cosí bella senza l'affetto degli amici della
Associazione delle Famiglia Adottanti in Cina ( AFAC) |
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Paloma Qin Ling è con noi dal 27 dicembre 1999. È una bambina piena di allegria e vitalità, come dimostrò sin dal primo giorno, quando, ancora spaventata dalla faccia barbuta di quel signore che voleva prenderla in braccio, si lasciava consolare dai mille bacetti che le dava la sua nuova mamma.
Mamma e papà si chiamano María e Roberto, e Paloma è un po' cinese, un po' spagnola e un po' italiana, cosí che quando la vediamo allungare i suoi braccini, invitandoci a stringerla, vorremmo immaginare che il mondo, che è già capace di abbracciare, fosse piú libero da ingiustizie e pregiudizi razziali.
È nata nella provincia di Sichuan
ed ha vissuto quasi nove mesi nell'orfanatrofio di Chengdu, che in cinese si
scrive cosí:
(cliccate sull'immagine perascoltare come si pronuncia)
Le righe che seguono sono un capitolo della nostra storia.
Il 19 de novembre 1999, dopo poco piú di un anno di attesa (consegnammo la domanda di adozione all'ufficio competente -ICAA- l'8 novembre 1998), conoscemmo il visino della nostra bambina. L'emozione provata quando questa immagine apparve sullo schermo del computer, credo possa essere capita appieno solo da chi ha vissuto la stessa esperienza. Paloma nacque, si calcola, il 6 aprile 1999. Le venne poi dato il nome Tu Qin Ling. Tu significa "coniglio", ed è il segno zodiacale dell'anno in cui la bambina venne accolta nell'orfanatrofio di Chengdu, questo cognome venne dato a tutti i bambini accolti in quell'anno. Qin è il noto strumento musicale (si pronuncia cin) e Ling vuol dire armonioso. |
Non appena ci venne detta la città dove si trovava nostra figlia, iniziammo a cercare materiale in Internet. Il punto di partenza fu, ovviamente, il sito dell' AFAC e navigando da web a web arrivammo a quello curato da alcune famiglie che avevano adottato nella stessa Chengdu: http://www.geocities.com/Heartland/Hollow/6834/index.html e poi a moltissimi altri, tanto che, giunto il momento della partenza, eravamo convinti di sapere moltissimo del luogo al quale eravamo diretti.
Ci bagliavamo di grosso. Tutto ciò che lí vedemmo superò di gran lunga la nostra immaginazione... sentiamo una profonda nostalgia per quei luoghi. Non sappiamo quando e se passerà, ma preferiamo immaginare che prima di allora potremmo tornare a Chengdu con la piccolina e... con le sue sorelline! che speriamo di poter andare a prendere il piú presto possibile ;-)).
Ci manca, piú di ogni altra cosa, l'affetto delle persone che ci fermavano per la strada, nei negozi, nei ristoranti, ci sorridevano e consigliavano qualcosa e persino, a volte, ci rimproveravano perché secondo loro la bambina non era abbastanza coperta.
La
foto qui a fianco fu realizzata il 27 dicembre 1999, erano trascorsi pochi minuti
dal primo incontro con Paloma, il suo visino spaventato esprime meglio di qualunque
frase come doveva sentirsi in quel momento.
Siamo nell' Hotel Yinhe Dinasty in compagnia dei simpaticissimi compagni di viaggio Gemma e Ramón che, sebbene non appaiano nell'immagine, sono lí vicino con, tra le braccia, la loro dolce Marga.

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Il papà nel mentre, visto che non poteva nemmeno avvicinarsi alla bimba, firmava i documenti che gli indicavano la direttrice dell'orfanatrofio (in piedi) e Ginseng, l'interprete che ci accompagnò durante la permanenza a Sichaun. |
Però le paure e la tristezza volarono via in fretta. Il padre sopportò varie ore prima di poter dare un bacio a sua figlia, ma il giorno dopo già eravamo una famiglia felice. Si nota, vero?
La foto in alto, opera d'arte di Gemma, suggerisce il clima di puro piacere che vivevamo in quei giorni. Stiamo passeggiando per le vie di Chengdu, vicino all'ufficio dell'anagrafe dove, il 28 dicembre, iniziammo i pochi tramiti burocratici da espletare: registro all'anagrafe, appuntamento dal notaio ed emissione del passaporto, in tre giorni avevamo finito ed il 30 partimmo per Pechino.
Le bambine stavano perfettamente e, grazie a ciò, tutto ci apparve facile e piacevole.
Nelle ore passate nell'hotel non ci annoiavamo ;-)
ma nemmeno al ritorno a casa, a Barcellona, come potete vedere e immaginare!

Via via aggiungeremo materiale a queste pagine, qui trovate le immagini con i nonni italiani, Maria Antonietta e Renzo e con gli zii Tiziana, Mauro e Valeria, poi aggiungeremo quelle degli amici lasciati in Sardegna. Con il tempo desideriamo raccontare le storie vissute nell'isoletta e tradurre le pagine in spagnolo, che son piú numerose, dato che viviamo a Barcellona e tutto il processo di adozione si è svolto in Spagna.
Paloma, Violeta, Blanca, María e Roberto vi mandano un forte abbraccio.
Ci sono tanti bambini che aspettano, in Cina e nel resto del mondo, un papà e una mamma che adesso non hanno.
Purtroppo non conosco personalmente nessuna associazione italiana che possa indirizzare e informare le famiglie italiane sull'adozione internazionale, come oggi è l' AFAC in Spagna. Grazie agli amici della AFAC abbiamo percorso sicuri il cammino che cosí felicemente e cosí in fretta! ci ha condotto a Paloma.
Indicherò sotto qualche sito web che certamente potrà esservi utile. Il nostro consiglio è di non intraprendere il processo da soli. Apritevi e cercate informazione, quando altri vi avranno regalato la loro esperienza tutto diventerá piú facile ed eviterete molti mal di testa!
Saremo grati a chiunque voglia darci indicazioni sull'adozione internazionale in Italia. Questo spazio è aperto ad ogni collaborazione. Scriveteci: paloma_qinling@yahoo.es
Adozione, un testo (settembre 2006)
LINK
La Commissione per le Adozioni Internazionali
La Commissione per le adozioni internazionali è stata istituita a seguito della entrata in vigore della legge di ratifica della Convenzione de L'Aja del 29 maggio 1993 sulla tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale; ha sede presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è costituita da rappresentanti di Amministrazioni Centrali, Regioni ed Enti Locali.
Per la realizzazione degli obiettivi e dei compiti istituzionali la Commissione per le adozioni internazionali si avvale della Segreteria Tecnica, istituita ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 31/12/99 n. 492, che è struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.Il nuovo sito oltre ad avere una diversa veste grafica è arricchito nei contenuti e di informazioni certamente utili ai cittadini ed agli operatori coinvolti nell'adozione internazionale.
Sarà infatti possibile conoscere le attività della Commissione in Italia ed all'estero e gli appuntamenti più significativi che saranno promossi.
L'Associazione FILO D'ARIANNA pubblica una web con il racconto delle diverse esperienze, positive o difficili, vissute da alcune famiglie che hanno adottato in Italia e all'estero. Di grande utilità la spiegazione punto per punto, e dalla "viva voce" di genitori chehanno adottato, dei diversi passi da compiere.
Di grande interesse ADOZIONE GRANDE AVVENTURA, storia di una adozione scritta dal punto di vista di un padre che è anche assistente sociale, da non perdere!
Servizio Sociale
su internet, Adozione: http://www.serviziosociale.com/artado.htm
Del sito
ADOZIONE MINORI non condividiamo
la frase di presentazione, perché se esistono 200.000 aborti in Italia, sono
milioni i bambini già nati nel mondo che hanno perduto i loro genitori, e che
hanno diritto all'affetto di una madre e di un padre come qualsiasi bambino,
a prescindere dalla sua origine; lo indichiamo perché, comunque,è indubbiamente
utile per gli indirizzi e le altre informazioni che fornisce.
ANFAA: Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie
Le mie sorelline: * * * Storia del viaggio (in spagnolo. con molte immagini) |